
La finestra sul cortile 4 - Giù le mani
Le cose non vanno bene a Casoria. Le aggressioni, vere o presunte, montate o organizzate, al Presidente del Consiglio Gennaro Nocera e ad Antonio Perna Consigliere Comunale della PDL, sono sintomi di un malessere che probabilmente deve ancora esplodere. In quindici anni di impegno da consigliere, assessore e segretario di partito, non ho mai ricevuto una minaccia, mai un’aggressione, nemmeno verbale. Certo non sono mancati i confronti dai toni forti, con altri politici, ma anche con qualche cittadino, era nel conto. Ma essere aggredito o malmenato proprio no. Allora, cosa c‘è dietro un‘aggressione politica, cosa può nascondere u atto così deplorevole? L’ultima che io ricordi a Casoria è stata ai danni di Vincenzo Russo, all’epoca leader di R.C., oggi Consigliere dimissionario della Sinistra critica di Casoria. Tante sono state le voci che si sono alzate, molta solidarietà verbale, poche cose concrete, ma dei colpevoli niente, nessuna traccia, eppure governava non la politica, ma lo stato, c‘era la Commissione straordinaria. Solo per dovere di cronaca sottolineo che Vincenzo Russo e Rifondazione comunista, sono stati in prima linea per il sostegno a livello parlamentare dello scioglimento anticipato del Consiglio Comunale guidato dall’allora Sindaco Giosuè De Rosa. Al di là della condivisione delle idee degli atteggiamenti delle scelte di Russo, nessuno può dubitare dell’impegno dall’opposizione contro alcune questioni per così dire “forti” che si muovevano nella realtà politica locale. Ma c’è una differenza e non da poco, oggi a farne le spese sono politici che governano, della maggioranza di Stefano Ferrara e su questo bisognerebbe interrogarsi. Il clima non è ottimale, e le polemiche per le assunzioni estive di alcuni disoccupati, scoppiate tra il sindaco ed i rappresentanti in consiglio comunale dell’ UDC, danno la misura che qualcosa già si è rotto nel centrodestra casoriano; se anche le scelte di Scancariello e Navas di dichiararsi indipendenti, di Fortunato Polizio di non accettare l’incarico di capogruppo e soprattutto la campagna acquisti operata dal Sindaco della premiata ditta indipendente Ferrara-Del Prete. E questo è bene o male quello di cui noi possiamo discutere della politica o del gossip locale. Ma c’è di più, che scuote le coscienze di tutti, le minacce che ha subito un attacchino, mentre affiggeva manifesti per conto dei socialisti di Casillo di dissenso nei confronti dell’amministrazione. Spero che innanzitutto il Sindaco Ferrara prenda le distanze da questo genere di “tifosi” e dai loro atteggiamenti fascisti, squadristi o per meglio ire camorristici. La libertà di esprimere le proprie opinioni, di portarle in pubblico attraverso articoli, manifesti, manifestazioni, sono un diritto inalienabile della nostra costituzione. Mi fermo, non voglio farmi prendere dalla rabbia e dare enfasi all’accaduto. In una città che per la prima volta ha la possibilità di essere governata dalla destra ci auguriamo che chi la rappresenti, non tolleri da parte di alcuni “tifosi” atteggiamenti che hanno tenuto per circa un quarantennio la destra fuori dal gioco democratico. Ma vediamo, gli ultimi due avvenimenti accaduti.
Il Mattino 1.08.2008 - Domenico Maglione
Assunzioni e veleni L’Udc: tutto da rifare
«Sulle assunzioni alla società mista Casoria ambiente intervenga la magistratura ma noi da questa amministrazione prendiamo le distanze perché non ha regole, non ha prodotto un vero atto di giunta e non conosce il confronto politico». Ancora «fuoco amico» sulla maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara. Sono Francesco Saverio Trojano e Tommaso Iorio, consiglieri dell'Udc, a lanciare questa volta accuse contro gli amministratori. «Siamo a un punto di non ritorno: a Casoria c'è uno stato di forte tensione sociale determinato da aspettative di lavoro da parte di decine di disoccupati che sappiamo di non poter soddisfare - dice Trojano - Per eventuali assunzioni, che noi riteniamo che non siano necessarie, anche perché Casoria ambiente si trova in uno stato finanziario assai critico, non bisogna creare corsie privilegiate: abbiamo proposto un bando pubblico, senza alcun favoritismo». E aggiunge, Trojano: «È necessario revocare le assunzioni già fatte ed eventualmente procedere con trasparenza». Anche Sinistra critica non sta alla finestra e sulle assunzioni, in tutto 14 a tempo determinato operate da «Casoria ambiente», chiede le dimissioni del sindaco mentre Fortunato Polizio (Pdl) ribadisce la necessità di invertire in maniera immediata l'attuale corso politico per «assicurare una svolta necessaria e rilanciare la città». Critica anche l'opposizione: «L'amministrazione ha fallito su tutto: ha solo fatto promesse che non può mantenere». E il sindaco? «Tutto è avvenuto nella legalità e poi si tratta solo di assunzioni per due mesi. Le polemiche? Non fanno bene al progetto di rinascita di questa città affossata dal centrosinistra».
Il Mattino 2.08.2008 - Domenico Maglione
Minacce all’attacchino l’opposizione insorge
Minacciato e aggredito mentre affiggeva alcuni manifesti del partito socialista: rischia di diventare sempre più rovente l'estate della politica a Casoria. L'altro giorno un operaio è stato «invitato», con modi decisi, a interrompere la sua attività di affissione da alcuni sconosciuti che gli hanno portato via anche gli attrezzi di lavoro, la bacinella con la colla e i manifesti residui. «Questo manifesto che tenti di attaccare è contro l'amministrazione comunale e non va affisso», hanno detto gli ignoti che sono passati subito a vie di fatto. «È un atto gravissimo, di intimidazione e pressione psicologica che fa male a tutto il sistema politico locale», dicono alcuni rappresentanti socialisti che hanno immediatamente denunciato l'accaduto ai carabinieri della locale stazione. L'ex sottosegretario di Stato e leader dei socialisti Tommaso Casillo è alquanto amareggiato sottolinea: «Farò presentare anche un'interrogazione parlamentare. Sull'episodio, e quant'altro sta avvenendo in città, chiederò, in prima persona, la convocazione di un comitato per l'ordine e sicurezza pubblica - e aggiunge -: La cultura dell'arroganza e della prepotenza non deve passare: le regole democratiche dovranno continuare ad essere il caposaldo di tutte le iniziative a tutela della dignità dei partiti e di chi li rappresenta». «Le cose non vanno bene» titola il documento dei socialisti nel quale i rappresentanti del ”garofano” esprimono delusione e preoccupazione per le scelte operate dalla coalizione di maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara. «Le ultime assunzioni in ”Casoria ambiente” alimentano il sospetto di ingerenza della politica mentre dovrebbero maturare, se necessarie, in un contesto di procedure trasparenti per salvaguardare la dignità di migliaia di disoccupati», si legge, tra l'altro nel manifesto ”ritirato” da mani finora ignote e in maniera violenta l'altra sera. «È un episodio che va sicuramente condannato e sul quale ci auguriamo che la magistratura faccia presto chiarezza ma non deve essere strumentalizzato per attaccare la maggioranza», dicono i rappresentati della coalizione di centrodestra alla prese attualmente con i problemi all'interno dell'Udc. I consiglieri Trojano e Iorio che minacciano di prendere le distanze dalla amministrazione comunale vengono, infatti, smentiti dalla segreteria del partito. «L'Udc non ha assunto alcuna linea politica in contrapposizione con la maggioranza», sottolinea il commissario cittadino Rosario Bosco.
Solo un ultima considerazione per Francesco Saverio Trojano, i disoccupati a Casoria non sono decine, ma migliaia ed a proposito della linea politica dell'UDC di Casoria, tra Troiano, Iorio e Bosco, bisognerebbe chiedere al vicesindaco Tzziani, leader locale del'UDC cosa ne pensa, alle prossime.