
La finestra sul cortile 5 - Alla fiera dell’est…ate
Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla vittoria al secondo del Sindaco di centrodestra Stefano Ferrara e grandi cose non se ne vedono all’orizzonte. Certo ogni qualvolta chiederemo lumi a rappresentanti del PDL locale e UDC suo alleato, ci risponderanno sempre la stessa nenia e più precisamente “ereditiamo" una situazione difficile dalla passata amministrazione straordinaria, grazie al cattivo governo del centrosinistra di Giosuè De Rosa, che aveva ereditato una situazione difficile dal centrosinistra di Salvatore Graziuso, che a sua volta era stato eletto dopo la breve esperienza di sinistra di Franco de Luca e che insieme avevano ereditato i guai delle amministrazioni di centro o centrosinistra a guida più o meno diretta di Franco Polizio, che a sua volta aveva ereditato etc., etc… Non è una filastrocca ispirata al brano musicale di Angelo Branduardi, che titola il post, ma il solito piagnisteo politico locale. Leggendo l’articolo di Domenico Maglione di ieri 9 settembre, dobbiamo affermare che da quando si è insediato il Sindaco Ferrara, non si sono riscontrati grandi idee, progetti, conferenze di servizi per rilanciare le questioni legate alle aree dimesse, non si sta tentando di rilanciare l’ente con un adeguato investimento di risorse e di uomini, ispirandosi innanzi tutto ai programmatiche elettorali intenzionati tutti a rilanciare l'ente, partendo dal settore della Polizia Municipale ed una sua reale riorganizzazione. La valorizzazione dei tanti che da anni attendono, non un favore, ma il riconoscimento di titoli, professionalità, capacità, attitudini ed anche e soprattutto, credibilità personale. E’ davvero un peccato che l’amministrazione Ferrara, si avvia ad emulare i protagonisti di quel passato del quale voleva essere elemento di discontinuità. La prima amministrazione di centrodestra, che comunque annovera, diciamolo con franchezza ex consiglieri di centro e di centrosinistra, figure non di secondo piano per le responsabilità ricoperte in passato:
Ø Stefano Ferrara assessore urbanistica DC anni 80;
Ø Gennaro Nocera presidente del consiglio f.f. 1995-1998;
Ø Michele D’Anna consigliere comunale DC anni 80
Ø Carlo Tizziani capogruppo PPI 1994-1998;
Ø Franco Trojano capogruppo – assessore – presidente del consiglio comunale SDI;
Ø Franco Iorio consigliere Noi per Arpino
Ø Giovanni Paone assessore DC;
Se si tiene conto del grado di parentela, non dimentichiamo Fortunato Polizio erede del già noto Franco, si avvia alla solita melassa fatta di no di programmi, ma di proclami, chiacchiere di cortile, ragionamenti di piazza o da bar. L’attuale, autorevole classe politica casoriana ci regala oggi articoli che, a parte gli schiaffi, sembrano copiati dal passato, prossimo e remoto.
Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla vittoria al secondo del Sindaco di centrodestra Stefano Ferrara e grandi cose non se ne vedono all’orizzonte. Certo ogni qualvolta chiederemo lumi a rappresentanti del PDL locale e UDC suo alleato, ci risponderanno sempre la stessa nenia e più precisamente “ereditiamo" una situazione difficile dalla passata amministrazione straordinaria, grazie al cattivo governo del centrosinistra di Giosuè De Rosa, che aveva ereditato una situazione difficile dal centrosinistra di Salvatore Graziuso, che a sua volta era stato eletto dopo la breve esperienza di sinistra di Franco de Luca e che insieme avevano ereditato i guai delle amministrazioni di centro o centrosinistra a guida più o meno diretta di Franco Polizio, che a sua volta aveva ereditato etc., etc… Non è una filastrocca ispirata al brano musicale di Angelo Branduardi, che titola il post, ma il solito piagnisteo politico locale. Leggendo l’articolo di Domenico Maglione di ieri 9 settembre, dobbiamo affermare che da quando si è insediato il Sindaco Ferrara, non si sono riscontrati grandi idee, progetti, conferenze di servizi per rilanciare le questioni legate alle aree dimesse, non si sta tentando di rilanciare l’ente con un adeguato investimento di risorse e di uomini, ispirandosi innanzi tutto ai programmatiche elettorali intenzionati tutti a rilanciare l'ente, partendo dal settore della Polizia Municipale ed una sua reale riorganizzazione. La valorizzazione dei tanti che da anni attendono, non un favore, ma il riconoscimento di titoli, professionalità, capacità, attitudini ed anche e soprattutto, credibilità personale. E’ davvero un peccato che l’amministrazione Ferrara, si avvia ad emulare i protagonisti di quel passato del quale voleva essere elemento di discontinuità. La prima amministrazione di centrodestra, che comunque annovera, diciamolo con franchezza ex consiglieri di centro e di centrosinistra, figure non di secondo piano per le responsabilità ricoperte in passato:
Ø Stefano Ferrara assessore urbanistica DC anni 80;
Ø Gennaro Nocera presidente del consiglio f.f. 1995-1998;
Ø Michele D’Anna consigliere comunale DC anni 80
Ø Carlo Tizziani capogruppo PPI 1994-1998;
Ø Franco Trojano capogruppo – assessore – presidente del consiglio comunale SDI;
Ø Franco Iorio consigliere Noi per Arpino
Ø Giovanni Paone assessore DC;
Se si tiene conto del grado di parentela, non dimentichiamo Fortunato Polizio erede del già noto Franco, si avvia alla solita melassa fatta di no di programmi, ma di proclami, chiacchiere di cortile, ragionamenti di piazza o da bar. L’attuale, autorevole classe politica casoriana ci regala oggi articoli che, a parte gli schiaffi, sembrano copiati dal passato, prossimo e remoto.
Il Mattino 9.09.08
Domenico Maglione
Chiedono lavoro ma trovano solo una denuncia alla magistratura per turbativa di ordine pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Finisce male l'ennesima protesta di 30 disoccupati che ieri mattina hanno inscenato un sit-in in piazza Cirillo. Carabinieri e polizia in assetto antisommossa hanno impedito ai senzalavoro di entrare in municipio dove era in atto l'illustrazione del nuovo piano di raccolta differenziata e delle sue modalità di attuazione. «Forse non ci siamo fatti capire perché non era nostra intenzione entrare nel Palazzo: volevamo soltanto che una nostra delegazione partecipasse ai lavori», dice Vincenzo Ferrigno, uno dei senzalavoro fermati ieri mattina e poi rilasciati in serata. È da qualche mese, comunque, che i disoccupati locali hanno puntato la loro attenzione su possibili assunzioni in «Casoria ambiente spa», la società mista pubblico-privata che si occupa della pulizia della città. Le mire sarebbero diventate ancora più forti dopo che 14 inoccupati sono stati avviati al lavoro, a tempo determinato, prima dell'estate «per sostituire il personale in ferie». Immissioni in servizio, quest'ultime, che non avrebbero però seguito un criterio adeguato e per questo fortemente criticate dai consiglieri di minoranza ma anche da alcuni della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara. Il consigliere di Sinistra critica, Gennaro Laudiero, ha chiesto a più riprese la revoca delle assunzioni «del personale che risulta peraltro vicino ad alcuni esponenti politici locali». E aggiunge Laudiero: «Chiedo una commissione d'inchiesta su Casoria ambiente che è un carrozzone politico: inoltrerò anche una denuncia alla Corte dei Conti». Francesco Saverio Trojano (Udc) è ancora più drastico: «Trasmetterò tutti gli atti su quelle assunzioni alla Procura della Repubblica». D'altronde i segnali di una forte tensione sociale c'erano tutti: nelle settimane scorse è stata incendiata l'auto del coordinatore cittadino di Forza italia, Massimiliano Rota, e sono stati aggrediti il consigliere Antonio Perna, il presidente del consiglio comunale Gennaro Nocera e, qualche giorno fa, anche un vigile urbano fratello di un consigliere comunale. Ma il sindaco, Stefano Ferrara, a fine luglio, in una conferenza dei capigruppo, intanto, riteneva che lo stato d'allarme fosse superato. «Ho fatto capire ai disoccupati che l'amministrazione comunale intende creare una forte discontinuità con il passato e che l'azienda comune non può offrire lavoro ma solo sensibilizzare le aziende del territorio ad investire per creare occupazione e benessere», disse il primo cittadino. Ma non fu un buon profeta perché ieri mattina, come già avvenuto per la verità pure qualche giorno fa, i disoccupati si sono ripresentati in piazza. E questa volta «stimolati» dalla riunione sulla differenziata che secondo molti di loro «è l'occasione buona per creare nuovi posti di lavoro in «Casoria ambiente spa». Il sit-in però non è finito come i senzalavoro speravano: per loro c'è stato un fuori programma inaspettato con una trasferta forzata in caserma dove per tutti è scattata la denuncia, in stato di libertà, alla magistratura.
E’ un settembre difficile quello che è iniziato, per chi vive, sopravvive, governa o è governato. Ci aspettiamo un salto di qualità, non dimentichiamo, da una giunta che per sopravvivere ha avuto bisogno dei numeri del centrosinistra (Mauro Ferrara – Giovanni Del Prete), ex SDI passati in maggioranza. Il tempo non è galantuomo in politica, le chiacchiere se le porta il vento, certo non useremo le mani, ma qualsiasi strumento di legalità e al nostro servizio sarà utile per sollecitare un’ amministrazione che sembra dormire.
E’ un settembre difficile quello che è iniziato, per chi vive, sopravvive, governa o è governato. Ci aspettiamo un salto di qualità, non dimentichiamo, da una giunta che per sopravvivere ha avuto bisogno dei numeri del centrosinistra (Mauro Ferrara – Giovanni Del Prete), ex SDI passati in maggioranza. Il tempo non è galantuomo in politica, le chiacchiere se le porta il vento, certo non useremo le mani, ma qualsiasi strumento di legalità e al nostro servizio sarà utile per sollecitare un’ amministrazione che sembra dormire.
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