
La finestra sul cortile 6
Martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2009 si terranno due sedute del Consiglio comunale di Casoria. Nella prima seduta (29 sett.) ci saranno due punti all’ordine del giorno, che in ogni caso destano qualche motivo di riflessione. Al secondo punto all’o.d.g. si legge: “Sviluppo e lavoro, prospettive e risposte”. Sembra quasi il titolo di un tema per gli esami di maturità. Al punto successivo si legge: “Relazione programmatica del sindaco”. La domanda sorgerebbe spontanea, nella relazione programmatica del Sindaco, che si rifà al Programma presentato alle elezioni comunali e sottoscritto dall’alleanza a suo sostegno, mancano le soluzioni legate al lavoro? E’ vero che, sia il Programma elettorale che la Relazione programmatica da presentare al Consiglio comunale eletto rappresentano una fastidiosa scocciatura in quanto è un obbligo di legge. E’ pur vero che a spulciare un programma di qualsiasi candidato di qualsivoglia comune d’Italia ci si ritrova di fronte al solito libro dei sogni, ma un po’ di buon senso, d’attenzione è d’obbligo. Non tutti i Consiglieri del PDL di Casoria sono neoeletti, ce ne sono anche di quelli “esperti” ai quali non è consentita una scivolata di questo genere. Nella relazione programmatica, di un candidato serio che si cimenta in un’avventura qual è diventare Sindaco di una città del meridione, non ne parliamo della nostra provincia napoletana, il lavoro, dovrebbe essere il titolo del programma elettorale, non un punto di un noioso Consiglio comunale, dove le solite chiacchiere, le solite promesse, le solite sciocchezze: illuderanno, deluderanno, arrabbieranno i disoccupati vecchi e nuovi. Mi dispiace, non sono solito polemizzare, ho detto in un intervento precedente che l’azione politica di quest’amministrazione non sembra male sotto l’aspetto degli interventi d’ordinaria amministrazione, che in ogni caso interessa gran parte dei cittadini; ma per dare una svolta alla piaga occupazionale, per creare le condizioni di nuova occupazione o difendere il lavoro di chi rischia di perderlo è un’impresa difficile che non si diluisce in una seduta o in una noiosa chiacchierata tra consiglieri comunali. Ci vuole il coraggio di dire basta ad una logica di lottizzazione di terreni d’aree industriali, per soddisfare le richieste dei soliti palazzinari. C’è bisogno di ripartire con il piede giusto nell’utilizzo del ciclo dei rifiuti solidi urbani, quale risorsa e non problema, ma innanzi tutto, rilanciare una macchina comunale ossidata da anni d’arretratezza e d’inadeguatezza burocratica. Ci sono energie positive nella nostra città, giovani professionisti, imprenditori, coinvolgiamoli in un progetto complessivo di rilancio politico-amministrativo, al di là del colore politico, Sarkozy ed Alemanno insegnano. Ne va della storia di Casoria e del futuro dei nostri figli.
Martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2009 si terranno due sedute del Consiglio comunale di Casoria. Nella prima seduta (29 sett.) ci saranno due punti all’ordine del giorno, che in ogni caso destano qualche motivo di riflessione. Al secondo punto all’o.d.g. si legge: “Sviluppo e lavoro, prospettive e risposte”. Sembra quasi il titolo di un tema per gli esami di maturità. Al punto successivo si legge: “Relazione programmatica del sindaco”. La domanda sorgerebbe spontanea, nella relazione programmatica del Sindaco, che si rifà al Programma presentato alle elezioni comunali e sottoscritto dall’alleanza a suo sostegno, mancano le soluzioni legate al lavoro? E’ vero che, sia il Programma elettorale che la Relazione programmatica da presentare al Consiglio comunale eletto rappresentano una fastidiosa scocciatura in quanto è un obbligo di legge. E’ pur vero che a spulciare un programma di qualsiasi candidato di qualsivoglia comune d’Italia ci si ritrova di fronte al solito libro dei sogni, ma un po’ di buon senso, d’attenzione è d’obbligo. Non tutti i Consiglieri del PDL di Casoria sono neoeletti, ce ne sono anche di quelli “esperti” ai quali non è consentita una scivolata di questo genere. Nella relazione programmatica, di un candidato serio che si cimenta in un’avventura qual è diventare Sindaco di una città del meridione, non ne parliamo della nostra provincia napoletana, il lavoro, dovrebbe essere il titolo del programma elettorale, non un punto di un noioso Consiglio comunale, dove le solite chiacchiere, le solite promesse, le solite sciocchezze: illuderanno, deluderanno, arrabbieranno i disoccupati vecchi e nuovi. Mi dispiace, non sono solito polemizzare, ho detto in un intervento precedente che l’azione politica di quest’amministrazione non sembra male sotto l’aspetto degli interventi d’ordinaria amministrazione, che in ogni caso interessa gran parte dei cittadini; ma per dare una svolta alla piaga occupazionale, per creare le condizioni di nuova occupazione o difendere il lavoro di chi rischia di perderlo è un’impresa difficile che non si diluisce in una seduta o in una noiosa chiacchierata tra consiglieri comunali. Ci vuole il coraggio di dire basta ad una logica di lottizzazione di terreni d’aree industriali, per soddisfare le richieste dei soliti palazzinari. C’è bisogno di ripartire con il piede giusto nell’utilizzo del ciclo dei rifiuti solidi urbani, quale risorsa e non problema, ma innanzi tutto, rilanciare una macchina comunale ossidata da anni d’arretratezza e d’inadeguatezza burocratica. Ci sono energie positive nella nostra città, giovani professionisti, imprenditori, coinvolgiamoli in un progetto complessivo di rilancio politico-amministrativo, al di là del colore politico, Sarkozy ed Alemanno insegnano. Ne va della storia di Casoria e del futuro dei nostri figli.
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