CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


giovedì 10 luglio 2008

L'EUTANASIA DELLA SINISTRA


"Idv, o con noi o con la piazza"
Walter Veltroni

Non mi sono mai piaciuti i girotondini, ho sempre detestato gli intellettuali di sinistra animati solo da un pregiudizio, a volte nemmeno ideologico, contro Silvio Berlusconi. Ricordo Moretti quando dal palco in una manifestazione del centrosinistra tuonò contro il mollismo della sinistra? Ebbene il risulto è stato una serie di errori incredibili e interminabili che ha portato alla sconfitta del 14 aprile. In politica si sa ce non serve piangere sul latte versato, bisogna attrezzarsi e fare di necessità virtù, andare avanti, guardare oltre. E cosa c'è per questa sgangherata sinistra italiana oltre quello a cui oggi assistiamo?
« Ora Di Pietro scelga e decida con chi sta: se è con Grillo e Travaglio lo dica, se invece decide di stare in un'area riformista prenda l'impegno conseguente e metta fine a manifestazioni come quella di martedì».
Walter Veltroni
«Sto con la piazza, non mi dissocio. Nessuno pensi di intimidirci con gli aut aut. La nostra forza ci proviene direttamente dai cittadini che ci hanno votato e solo ad essi dobbiamo ubbidire, non ad altri».
Antonio Di Pietro
Meno male che Berlusconi supera la settantina, con queste domande e queste risposte c'è da stare davvero poco allegri. Weltroni ha le sue ragioni, ma non conosce ancora l'elettorato italiano, non riesce ancor a leggere fino in fondo i motivi di una sconfitta elettorale. L'italia è un popolo dove gli intelligenti onesti subiscono; gli intelligenti ladri governano; i furbi fregano le due specie di intelligenti; i cittadini onesti, seri e rassegnati guardano questo spettacolo indecoroso che è oggi la politica italiana da casa, subendo il lezzo maleodorante dei rifiuti in Campania, le rapine in casa nel centronord, milioni di stranieri venire in Italia grazie a leggi comunitarie ed accordi internazionali per fare il loro comodo. Gli onesti, questa categoria tanto invisa al potere italiano oggi assiste al declino della politica, ma anche della giustizia nel nostro paese. I politici hanno grosse responsabilità, ma bisognerebbe chiedere ai giudici come mai assassini, mafiosi, avventurieri e bancarottieri in Italia la fanno sempre franca? Come mai i tribunali sono intasati da cause che durano più dei tempi della detenzione? Come mai già si parla di archiviazione per i reati della crisi rifiuti in Campania? E' giusto che Bassolino & co. la facciano franca, mentre i cittadini onesti sono stati presi a manganellate in testa, da Chiaiano a Pianura, da Seere a Marigliano? E di un paese civile che a Casale si festeggia con caroselli di auto l'uccisione di un imprenditore che collabora con la giustizia? E' serio che vengano scarcerati i rappresentanti del peggiore cartello mafioso di Bari per decorrenza dei termini? Non basterebbero centinaia di pagine di questo post per descrivere le angherie che giorno dopo giorno i cittadini seri e onesti subiscono dai delinquenti, dai colletti bianchi, dalle toghe, dai burocrati, dalle divise a volte anche. Il film che ha vinto la passata edizione degli oscar dei fratelli Cohen "Non è un paese per vecchi", qui in Italia avrebbe avuto un altro titolo: "Non è un paese per onesti". E tra chi si fa paladino del mantenere questo stato di cose quale oggi si proclama Silvio Berlusconi e chi sceglie la piazza come Antonio Di Pietro per opporsi, ebbene stavolta, condividendo o meno le battute o le gag, a Piazza Navona ci sarei stato anch'io, per dire da che parte stò.
Altro che democrazia e riformismo la posizione di Veltroni e dei moderati chiacchieroni del PD, mi ricorda una frasi di Oscar Pistorius "Chi perde non è chi arriva ultimo. Chi perde davvero è chi resta seduto a guardare".

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