CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


martedì 15 luglio 2008


VISIONI & ILLUSIONI

“Visioni e illusioni” è il titolo che Ottaviano del Turco propose, da critico d’arte, per una mostra di quadri ad Aquila in Abuzzo qualche tempo fa. L’arte, i quadri, la pittura, insieme alla politica ed il sindacato, sono state le sue passioni. Il suo arresto desta scalpore, incredulità, i magistrati parlano di prove schiaccianti. Ma come sempre accade per figure autorevoli, icone come del Turco del sindacato prima, della politica poi, tarda in noi la consapevolezza e la gravità dell’accaduto. Il suo nome lo conosco da sempre, alle elezioni europee del 2004, nella lista “Uniti nell’Ulivo”, si candida ed è eletto. In quella circostanza, insieme a tanti socialisti dell’Italia meridionale, l’ho votato, sostenuto, conosciuto personalmente in un incontro organizzato per lui nella città di Casoria dallo S.D.I. E’ davvero una grande amarezza, per me, ma penso per chiunque immagini che l’onestà, la rettitudine morale, l’etica siano ancora dei principi, dei valori in politica, sapere del suo arresto. L’unica speranza è che il grado di responsabilità sia indiretto, o per precisare, non vi è l’arricchimento personale ma una forma di “distrazione”, per usare un eufemismo, amministrativa che in ogni caso rappresenta una magra consolazione. Ottaviano Del Turco inizia da sindacalista d’area PSI la sua carriera, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell'ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale, prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama. Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgo Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell'uscita di quest'ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall'inchiesta Mani Pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Con quest'ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L'Ulivo. Dal 16 maggio 1996 al 6 febbraio 1997 è presidente del gruppo dei senatori di Rinnovamento Italiano. Durante il secondo governo Amato nel 2000 ricopre l'incarico di ministro delle Finanze. La sua attività politica è legata anche alla Commissione Antimafia, della quale è stato presidente. Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione sud, con 180 mila preferenze, per la lista Uniti nell'Ulivo e si iscrive al Partito Socialista Europeo. Nelle elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 viene eletto presidente della regione Abruzzo, per la coalizione dell'Unione con il 58,1% dei voti, e lascia l'incarico di Strasburgo. Nel 2007 fonda l'associazione Alleanza Riformistra con l'intento di portare lo SDI nel Partito Democratico, in seguito al congresso nazionale dello SDI, nel quale prevale la linea del segretario nazionale Boselli, abbandona il partito per confluire con Alleanza Riformista nel Partito Democratico.Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico.

Sanità, arrestato Del Turco.
In manette anche assessori.

Si parla di tangenti per sei milioni di euro per governatore e vertici dell'Abruzzo
la Repubblica 14 luglio 2008

Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco (Pd), che guida una giunta di centrosinistra, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. Per lo storico ex sindacalista della Cgil, i reati ipotizzati sono associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Il provvedimento di custodia cautelare ha riguardato anche altri assessori regionali e funzionari dell'ente: l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l'assessore Antonio Boschetti, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l'ex presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli. Le somme della presunta concussione e corruzione arriverebbero a cinque milioni e ottocentomila euro per Del Turco, Cesarone e Quarta. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati. L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito nella sanità. L'inchiesta riguarda la vicenda della cartolarizzazione di un miliardo di euro della sanità abruzzese. Gli arresti giungono a conclusione delle indagini sulle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl regionali. A tirare in ballo il governatore e gli altri arrestati sarebbe stato Vincenzo Angelici, un imprenditore del settore della sanità che possiede diverse cliniche nella Regione. Oltre al Del Turco, sono in carcere Lamberto Quarta, Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, Camillo Cesarone, Luigi Conga. Agli arresti domiciliari invece si trovano Masciarelli, Vito Domenici, Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli. A Francesco Di Stanislao è stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara. Nel complesso, sono 35 le persone sottoposte ad indagine. Durante gli arresti, eseguiti nella notte, è stata anche perquisita la casa del governatore. E oggi perquisizioni della Guardia di Finanza anche nella sede romana della Regione Abruzzo. In caso di arresto del presidente di una Regione, la legge prevede la sospensione dalla carica per tutto il tempo della misura cautelativa. Ma un eventuale commissariamento di Del Turco deve essere deciso dal Consiglio dei ministri su proposta dei ministeri degli Affari regionali e dell'Interno. L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sui debiti della sanità abruzzese, per la quale già in passato era finito in carcere Masciarelli, ritenuto il creatore di un sistema per il pagamento di tangenti. L'inchiesta partì in gennaio. Per la procura di Pescara, la giunta abruzzese, con una delibera del gennaio scorso, ha liquidato (attraverso una banca internazionale) ad una clinica privata un ricco rimborso per prestazioni sanitarie non dovute. Secondo i magistrati che avevano indagato il presidente della Regione e i componenti dell'esecutivo, quella richiesta era illegittima. A dimostrarlo, secondo l'accusa, alcune lettere del direttore generale della Asl di Chieti Mario Maresca, e la ferma opposizione del direttore generale della Asl di Pescara, Antonio Balestrino. I due manager avevano comunicato all'ente il loro dissenso su quella liquidazione d' oro. Ai tempi dell'inchiesta, il governatore aveva detto: "Tutto si chiarirà in brevissimo tempo, credo che non ci sia molto da dire, si tratta di una delibera che abbiamo verificato con grande cautela e attenzione e nel pieno rispetto delle norme". Al momento, le inchieste sui rimborsi d' oro della sanità abruzzese, sono quattro e tutte avviate dalla procura di Pescara, guidata dal magistrato Nicola Trifuoggi (il giudice che nel 1984 spense le tv di Berlusconi).

Oggi Ottaviano del Turco è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. Cosa penserà non interessa a nessuno tranne le persone a lui care. In futuro immagino si dedicherà ad un’altra passione che avevo dimenticato citare, il calcio e precisamente alla squadra della Lazio. Sarà in buona compagnia in tribuna all'Olimpico di Roma. A noi invece resterà solo quel titolo verosimilmente attuale “Visioni & illusioni”.

Nessun commento: