CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


martedì 17 giugno 2008

La finestra sul cortile - premessa

Giovedì 12 giugno 2008 si è tenuto il primo Consiglio comunale dell’amministrazione Ferrara.

Non ho assistito al dibattito di persona, ma ho letto l’articolo di Leandro Sgueglia dalle pagine del settimanale Casoria2 domenica 15 giugno 2008.
Preannuncio subito che da settembre curerò una rubrica che titolerò “La finestra sul cortile”.

I temi trattati non saranno le liti da pollaio che il titolo ispira, ma prendendo spunto dal celebre film di Alfred Hitchcock e della magistrale interpretazione del grande James Stewart, cercherò di rendere comprensibili a chi leggerà, cose inspiegabili che accadono in politica a Casoria. L'osservatorio non sarà come nel film una poltrona dalla quale infortunato guardo quello che avviene attraverso i vetri della finestra che affaccia sul cortile di casa, ma questo blog, Casoriainrete.
Certo, proponendo un assaggio, qualche riflessione sulla prima seduta consiliare. L'inizio non è dei più confortanti se partiamo dalla scheda non votata dal consigliere Mauro Ferrara e che in sua assenza qualche furbetto ha riposto nell’urna (dichiarazioni dell'interessato).
Certo una riflessione viene spontanea, nel giudicare alquanto precoce la scelta dei consiglieri Mauro Ferrara e Giovanni Del Prete di dichiararsi indipendenti dal gruppo Socialista di Tommaso Casillo già alla prima seduta.
E' naturale immaginare che una scelta come dire di "Responsabilità", avviene dopo aver ascoltato il programma del Sindaco, dopo il completamento della squadra di governo, dopo che il gruppo politico d’appartenenza non si dichiari contrario allo stesso atteggiamento di "Responsabilità, per il bene della città” dei Ferrara e Del Prete.
Qualche perplessità anche sulle affermazioni del Sindaco Stefano Ferrara indirizzate al capogruppo del Partito Democratico Pasquale Fuccio.
Egregio Sindaco, è un diritto del consigliere comunale: dissentire, contestare, protestare, denunciare e se è il caso abbandonare l’aula, come ha fatto il consigliere Fuccio. E' un comportamento estremo, in risposta ad una condizione di mancanza di rispetto verso l'opposizione, in particolare se i motivi dell'uscita dall'Assise civica del consigliere non è dettata da motivi personali, ma esercitata insieme ad altri consiglieri. I dubbi procedurali sulla proposta di terza votazione per l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale sono un motivo più che legittimo a mio modesto giudizio.
Casoria, è vero, ha bisogno di un periodo di normalità, di serenità, nel quale la politica, l’opinione, la società, scrivano una nuova pagina dell’etica e delle regole di buona convivenza civile, ma senza furberie, senza sconti, senza interessi personali e innanzitutto senza percorsi preferenziali.
Da buon intenditor poche parole.

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