Quando, quel lontano 17 gennaio 2010 abbiamo proposto la presentazione del lavoro "L'ultimo Apache" dei SUD EXPRESS di Franco Del Prete, alla presenza di autorità politiche, istituzionali, del mondo dell'associazionismo di Casoria e altri comuni limitrofi, una promessa l'avevo lanciata: "Regalare a tanti cittadini le stesse emozioni", emozioni che avevamo provato in tanti quella fredda domenica d'inverno, all'Hotel Businiss di Casoria.
Ho proposto all'amministrazione di Casoria una serie di eventi, cinema, teatro, spettacoli per bambini, balli per gli anziani e infine il concerto di SUD EXPRESS alla Villa Comunale di Casoria. Sono ancora in attesa di una risposta, spero non alla fine di settembre, altrimenti ci ritroveremo nel "II Natale delle associazioni".
Dopo un anno di presidenza della Pro Loco Casoria, la delusione nei confronti di chi ci governa e di chi si oppone maggiormente è tanta e tale che dovrebbe prevalere un sentimento di rabbia su tutto.
Ma sarei un pessimo cristiano e non sarebbe valso a nulla il mio precedente impegno in politica se l'entusiasmo per le sfide impossibili e il remare contro una corrente inaudita, non mi porterebbero a sentirmi ancora più carico e ricordare il mio amico Pasquale Tignola quando, alla presentazione del libro "La Ferita", mi disse: "La cosa che stupisce in questa strana città è che diventano straordinarie cose che in altri luoghi sono normali".
Ho letto i due editoriali di Nando Troise dai settimanali CASORIADUE (domenica 13 giugno) e NUOVA CITTA' (ieri 20 giugno). Li condivido, ne apprezzo il coraggio, soprattutto dovrebbero risvegliare le coscenze. Di Chi le colpe?
Innanzitutto mi farebbe piacere una maggiore onestà intellettuale da parte dei tanti che si cimenta a scrivere su altre pagine di giornali, ma non sono dotati della stessa stessa capacità di ribellarsi agli amici e ai nemici, alleati o avversari. Personalmente con Nando, dai giornali o in Facebook, da vicino o ai vari Convegni, spesso ce le siamo date di santa ragione. Certo non è Gianni Bianco l'agnello che Nando Troise speri si trasformi in leone.
Parte delle responsabilità è anche di coloro che in genere parlano, sparlano di questi o di quello e sistematicamente, dopo averli criticati sono spesso a braccetto, nella migliore delle ipotesi, al guinzaglio nella peggiore a rosicchiare qualche ossicino che di sfuggita il Padrone, spinge sotto al tavolo senza che se ne accorga nessuno.
Le coscenze degli agnelli che dovrebbero trasformarsi in leoni e ribellarsi e le colpe dei cittadini, che, colpevoli di abbandonarsi ad un vassallaggio senza fine e senza speranze rappresentano la parte debole della nostra città, la parte forte del consenso dei Satrapi locali.
Sono d'accordo stavolta con Nando e dallo scranno scomodo di presidente della Pro Loco Casoria sono pronto a sostenere qualsiasi iniziativa sia proposta da chi intende alzare il livello di discussione e non ne ha l'opportunità. Una categoria in particolare desidero accompagnare, coloro che non piegano la testa, i cuori, gli occhi e la loro dignità al potere (malato) di una politica che rappresenta una metastasi senza speranza.
Complimenti all'amico Peppe Vibrato e al suo blog "CASORIA IERI OGGI E DOMANI" che offre, gratuitamente, un sevizio alla comunità fondamentale, la videoripresa dei Consigli Comunali. Personalmente lo ringrazio per essere stato presente e aver ideato il video in apice di questo post.
Alla vigilia di una sessione di Consigli comunali dedicati al Bilancio della maggiore azienda della nostra città, il Comune di Casoria; al termine, si spera, di una crisi politico-amministrativa durata più di un anno e che ha messo davvero in ginocchio la credibilità di quasi tutta la classe politica locale, con bocciature, reintegri, riconferme e numeri davvero incomprensibili, saremo in campo con o senza il sostegno istituzionale.
Mentre intorno a noi ogni cittadina dell'area a Nord di Napoli, con tutte le complessità di una crisi economica sotto gli occhi i tutti, si regalano momenti di aggregazione e di spettacoli per rendere piiù alta la quota di vivibilità dei cittadini di Afragola, Caivano, Cardito, Frattamaggore etc., etc, a Casoria, l'unico problema che attanaglia la classe (SIC!?!) politica locale sembra essere solo l'esclusiva divisione di poltrone.
Cosa dire, bene, bravi, bis. La città ha quasi dimenticato il recente passato, ma non i responsabili di quel declino e oggi parlando con tanti cittadini sembra crescere un desiderio e un sentimento comune e ancora più pericoloso: " Dimenticare il presente, prima ancora che si realizzi".
L'Estate non arriva, forse per darci ancora la possibilità di non annoiarci, per renderci ancora vigorosamente attenti nei confronti di una politica al cloroformio, compone e scompone bilanci, fa e disfa Puc, cambia e scambia il Piu Europa, costruisce e demolisce Opere pubbliche (sulla carta), scrive e riscrive pagine di una Storia infinita, quella che poteva essere la Casa d'Oro e che forse qualcuno o tanti chissà desiderano che sia per se e le generazioni a venire la Cassa d'oro.
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