La finestra sul cortile
E’ da tempo che non parlo di Casoria, in particolare dell’attuale amministrazione di centrodestra. I motivi sono molteplici, innanzitutto legati al fatto che ad una giunta che si è insediata a giugno di quest’anno, bisogna dargli almeno il tempo di sedersi e guardarsi intorno.
Però a distanza di sei mesi pieni mi viene da dire che qualcosa bisogna pur dire.
Da più parti si sollevano elogi legati per la buona volontà dimostrata, giustificazioni per la crisi economica nazionale che certo non risparmia il sud figurarsi Casoria.
Ma è di questi giorni un evento nuovo, il dissenso sollevato da Fortunato Polizio, primo degli eletti del Pdl e Consigliere più votato alle passate elezioni comunali.
Conoscendo Polizio (padre e figlio), posso sinceramente immaginare che dietro le affermazioni contenute all’interno dell’intervista ci siano due elementi profondi, il primo legato al disagio di sostenere una Giunta che ad oggi è apparsa più di rappresentanza che organismo politico atto a risolvere problemi odierni e passati.
Il secondo motivo è certamente più politico e strettamente legato ad obiettivi non realizzati da Polizio, personali o generali che siano.
Certo per un sindaco che si sostiene grazie ad "atteggiamenti" di disponibilità di almeno tre consiglieri comunali eletti nel centrosinistra (Ferrara-Del Prete-Casolaro) che vinse le elezioni comunali al primo turno non dimentichiamolo, non deve essere una buona condizione.
Il clima certo non dei migliori con il dissenso sollevato dal primo degli eletti del Pdl, nonché consigliere maggiormente votato (1200 preferenze) alle elezioni comuni del 2008.
Sarebbe facile semplificare e dire Polizio non ha ottenuto qualcosa perciò dissente, ma se tanto mi da tanto e se l’onestà intellettuale non ci tradisce, ci dovremmo porre un quesito. Cosa ha spinto tre consiglieri che dal primo Consiglio comunale si sono resi disponibili ad appoggiare il sindaco avverso, il candidato che al primo turno avevano lottato? Misteri della politica casoriana.
La politica si sa è l’arte dell’impossibile e per gli attuali amministratori della città di Casoria, con il pranzo servito per le feste natalizie agli anziani, si è chiuso il ciclo delle feste e delle festicciole, per dirla alla Borbonica, si è chiuso il concetto di “Festa, farina e forca”, ci si avvia, con il 2009, alla fase di bilancio di previsione in primavera.
Saranno questi i mesi della scelte, dei tagli e degli investimenti futuri, saranno questi i mesi della politica, quella vera.
Non entro nel merito, non mi compete, ma siamo attenti alle scelte ed al significato dei termini e delle parole. Sperando che la cosa che ha maggiormente rovinato la città di Casoria, mi riferisco al consociativismo “Volgare” proposto e perpetuato, non faccia di nuovo capolino, magari sotto altra forma ed opposti ruoli.
Non entro nel merito, non mi compete, ma siamo attenti alle scelte ed al significato dei termini e delle parole. Sperando che la cosa che ha maggiormente rovinato la città di Casoria, mi riferisco al consociativismo “Volgare” proposto e perpetuato, non faccia di nuovo capolino, magari sotto altra forma ed opposti ruoli.

1 commento:
ho visto il post su Barbato sullo scooter, volevo far presente che stanno sperimentando uno scooter a gas, l'ho visto al motorshow a Bologna
Giuseppe
www.lagrandefamiglia.com
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