CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


mercoledì 1 ottobre 2008





La finestra sul cortile 7 - Dramma lavoro? No, dramma politico

Non so quante persone abbiano letto l’articolo a firma di Domenico Maglione dalle pagine de “Il Mattino” ieri, che riportava la sintesi del Consiglio comunale di lunedì 30 settembre. Motivi di perplessità sorgono spontanei. Le dichiarazioni, vaghe e fumose, la solita melassa, le solite foto di disperati alla ricerca di un lavoro o di occupazione, scegliete voi. Mi soffermerei comunque sulle dichiarazioni del Consigliere Tommaso Casillo:

ex assessore comunale;
ex Consigliere regionale;
ex Assessore Regionale;
ex Vice Presidente dell’assemblea regionale;
ex Senatore della Repubblica;
ex Sottosegretario dell’ultimo governo Prodi;
Candidato a Sindaco alle passate elezionio amministrative;
attuale Vicepresidente del Consiglio comunale.

«È la maggioranza a doverci proporre le idee sulle quali lavorare e magari dialogare. Sarebbe interessante sicuramente creare, comunque, un assessorato al lavoro per meglio monitorare poi, attraverso una commissione composta dai rappresentanti di tutti i partiti, la problematica in maniera costante». La proposta per la creazione di un assessorato al lavoro è comunque degna di approfondimento, lo dico perchè sono stato molto vicino politicamente al Sen. Casillo e mi verrebbe da chiedergli: come mai questa brillante idea di istituzionalizzare all’interno di una Giunta comunale e rendere partecipa la politica su temi legati al lavoro non l’abbia avuta quando si era alla vigilia dell’apertura dell’Ucicinemas, di Decatlon, di Emmelunga, di Mediaworld, di Megawatt, del passaggio degli LPU alla raccolta differenziata, delle assunzioni in Casoriambiente, nel Palacasoria, etc., etc.?

Dramma lavoro, Consiglio al bivio

Casoria: il dibattito sulle proposte è stato seguito da centinaia di disoccupati

Il sindaco Ferrara: non ho assi nella manica ma lavoreremo nell’interesse della comunità


DOMENICO MAGLIONE 30/09/2008


Sviluppo e lavoro: ancora una giornata di tensione in città ieri mattina con decine di disoccupati a presidiare, ma in maniera assai corretta, il consiglio comunale. L'oggetto dell'assemblea cittadina d'altronde era di quelli delicati e li riguardava da vicino: si discuteva della difficile problematica occupazionale sul territorio. E le proposte per uscire dall'empasse non sono certamente mancate: un tavolo tecnico con esperti universitari e una commissione di politici per valutare la possibilità di incrementare gli spiragli lavorativi. L'amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Stefano Ferrara, annunciava pure il varo di un atto deliberativo che favorisce economicamente le aziende, soprattutto edili, che utilizzano risorse umane locali. «Non ho assi nella manica né riserve mentali o preferenze: sento forte la responsabilità del ruolo e tento di dialogare al di là di ogni schieramento o ideologia politica con qualunque gruppo nell'interesse esclusivo dei senza lavoro - ha detto il sindaco - Uscire dall'empasse si può se l'obiettivo da raggiungere diventa comune a tutti ma bisogna agire senza ipocrisie per non continuare a sbagliare». E ha concluso il primo cittadino:
«L'unica cosa certa è che il Comune non è un ufficio di collocamento». Gennaro Laudiero, consigliere comunale di Sinistra critica ha invitato a lavorare sulla problematica occupazionale chiedendo un'attenzione maggiore sul recupero delle aree dismesse: «Siamo pronti a confrontarci a patto che si operi in maniera concreta per il lavoro e lo sviluppo e non per il business». D'accordo anche Pasquale Fuccio (Ds) che ha aggiunto: «Sul problema-lavoro bisogna andare aldilà delle generiche e buone intenzioni del centrodestra: la risposta concreta non può e non deve essere quella di dare occupazione solo a fratelli, nipoti e amici degli amici». Assai critico con le passate gestioni di centrosinistra, invece, Sergio D'Anna (Pdl): «Il centrodestra non ha la bacchetta magica per risolvere i difficili problemi occupazionali ma è pronto per proporre un metodo di studio e dialogare per trovare importanti spiragli di lavoro. Se i centri commerciali cittadini purtroppo hanno portato solo traffico e poca occupazione, la colpa è sicuramente di una classe politica che negli ultimi 15 anni è stata praticamente inesistente». Moderato l'intervento del consigliere Pasquale Pugliese (Partito socialista): «Bisogna evitare di cadere nella rissa politica: siamo pronti al confronto sul lavoro». Un concetto che il socialista Tommaso Casillo ha chiarito ulteriormente: «È la maggioranza a doverci proporre le idee sulle quali lavorare e magari dialogare. Sarebbe interessante sicuramente creare, comunque, un assessorato al lavoro per meglio monitorare poi, attraverso una commissione composta dai rappresentanti di tutti i partiti, la problematica in maniera costante».

Resistere, resistere, resistere, non mi viene nient’altro da dire.

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