CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


giovedì 16 ottobre 2008


+ Scuola – Squola

Lavoro da vent’anni nella scuola; per altri venti ci sono stato da studente. Sono solo otto gli anni che, per motivi di lavoro, mi hanno tenuto lontano dalla scuola. Ne ho viste tante, dalla protesta studentesca degli anni ottanta, che ho vissuto personalmente con passione ed impegno, agli anni novanta della riforma Berlinguer, primo disastro ritocco giuridico all’impianto della scuola operato dal primo governo Prodi, per dovere di cronaca “I cicli scolastici e l’obbligo di frequenza fino a sedici anni”. Non passa molto tempo ed arriva la seconda riforma, quella del secondo governo Berlusconi operata della sig.ra Moratti “L’autonomia scolastica e i maggiori poteri ai Dirigenti scolastici, non più presidi”. Poi è arrivato di nuovo Prodi con il più antipatico ministro della Pubblica Istruzione che la storia ricordi, il medico, impegnato nel mondo dell’associazionismo e grande elettore dell’ex Margherita Fioroni. Cosa ci regala questo espertissimo chirurgo dell’insegnamento scolastico “ Di nuovo gli scrutini trimestrali”. Oggi, terzo governo Berlusconi, il massimo, Gelmini. Per chi non ne è a conoscenza, l’attuale Ministro della Pubblica Istruzione è un avvocato, che lo stalliere di casa Berlusconi presentò al Cavaliere. E’ un piccolo dettaglio chiarire che è oggi avvocato la sig.na Gelmini grazie ad un cambio di residenza. In pratica per diventare avvocato l’esame lo ha sostenuto a Reggio Calabria e non a Milano. Qualche motivo deve pur esserci. Mi chiedo, ma penso sia opinione comune che tanti mali provengono anche dall’incapacità, dell’ignoranza di alcuni amministratori cittadini che, senza offendere qualcuno, il diploma l’hanno conseguito in qualche scuola privata del circondario. Quello che dico è forse opinabile, ma penso che in posti di governo, cittadini o nazionali, debbano sedere oggi persone molto qualificate, anche se non specializzate. Quanto meno l’esperienza in quel ruolo che si riveste deve essere notevole. Da lavoratore della scuola, sono deluso dallo scempio degli ultimi anni e come tanti, troppi, rimpiango Giovanni Gentile ministro del primo governo Mussolini che in Italia nel 1921 promulgò una riforma così perfetta che è sopravvissuta fino agli anni settanta e oltre. Ci volevano Berlinguer, Moratti, Fioroni, oggi Gelmini, a farmi rimpiangere un ministro Fascista. Ma veniamo ai fatti nostri. Casoria perderà, grazie alla geniale riforma Gelmini, probabilmente, le scuole “Puccini” di Arpino e “Maglione” di Casoria La prima, non dimentichiamo, prima storica scuola media di Casoria, per non aver raggiunto il numero adeguato d’iscrizione. Non mi piace nell’occasione il pianto greco del Sindaco Ferrara e dell’assessore Pasquale D’Anna che ad occhio e croce dovrebbero essere d’accordo con la scelta procurata dalla riforma Gelmini, visto che rappresentano a livello locale il centrodestra. No, non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena. In alternativa, proporrei di obbligare i residenti all’iscrizione alle scuole della platea di cui si fa parte e vedranno i governatori di Casoria che, come per magia, ci sarà un’equa distribuzione delle iscrizioni sulle differenti Istituzioni scolastiche cittadine; a meno che non si vogliano proteggere le solite clientele di Istituti privati, laici o cattolici, che guarda caso proprio grazie alla Gelmini, avranno maggiore possibilità di iscrizioni e ragguardevoli finanziamenti. Oppure può darsi che la chiusura di alcuni plessi delle scuole medie cittadine possa togliere le castagne dal fuoco all’attuale amministrazione quale quella del Liceo Classico “Ghandi”, sempre alla ricerca di una sede più adeguata. Misteri della politica locale. Intanto, per dovere di cronaca:


Due rioni senza più aule Disagi annunciati per 730 allievi e tagli agli insegnanti Una petizione dei genitori

L’assessore: subito un incontro con i presidi per trovare insieme una soluzione

Il Mattino - 12/10/2008

Domenico Maglione
Casoria. La notizia si è diffusa in sordina ma avuto lo stesso l'effetto di un boomerang: i tagli alla scuola rischiano di fare perdere a Casoria due tra i più gloriosi istituti cittadini. L'amministrazione provinciale ha comunicato al Comune la soppressione a partire dal prossimo anno delle scuole medie «Cardinale Maglione» in via Pietro Nenni e «Puccini» in via Giotto, nella frazione Arpino-Cittadella. Entrambe hanno un numero di iscrizioni inferiori a 500 che rappresenta il requisito minimo per la costituzione di un istituto autonomo. La Maglione quest'anno ha raggiunto quota 350 mentre per la media Puccini le iscrizioni sono state 380: in entrambi i casi i numeri sono molto lontani da quelli previsti dalla normativa. «Si fanno le lotte sui numeri ma nessuno guarda con attenzione ai problemi reali degli studenti e delle loro famiglie: con la chiusura di queste scuole si costringono i ragazzi a sacrifici enormi, anche a frequentare le lezioni in aule situate a più di un chilometro di distanza dalle loro abitazioni, oltre a privare due rioni di un servizio importantissimo», dicono alcuni genitori che si sono immediatamente mobilitati lanciando una petizione popolare da inviare alla Provincia. Sulla problematica l'attenzione è massima e costante anche da parte dell'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara: «Stiamo valutando una serie di soluzioni per evitare qualsiasi tipo di difficoltà alla platea scolastica. L'idea è di formare istituti omnicomprensivi ma sulla situazione ovviamente ci confronteremo con i capi d'istituto delle scuole del territorio per trovare insieme una via di uscita», fa rilevare l'assessore alla Pubblica istruzione, Pasquale D'Anna. Mobilitato anche il presidente del distretto scolastico, Francesco Palladino: «E una problematica assai delicata: abbiamo già promosso un tavolo di concertazione per arrivare a una soluzione che possa accontentare tutti». La soppressione porterebbe ovviamente a un taglio anche del personale docente e non docente aggravando una crisi occupazionale che non risparmia più nessuno. La diminuzione del numero di iscrizioni, comunque, se in gran parte è scaturita dal decremento delle nascite in città è dovuta pure alle emigrazioni che ogni anno si registrano a causa dell'aumento dei costi dei fitti delle case e della mancanza di sempre maggiori servizi a Casoria. Sono molte infatti le famiglie che sembrano preferire vivere nelle zone dell'agro casertano, un territorio che in questi ultimi anni sta facendo registrare un'espansione continua. Ma per restare nell'ambito della scuola, a Casoria vanno registrati sempre gli atavici problemi del liceo Ghandi, un istituto alla ricerca di una sede idonea dove potere fare svolgere le lezioni senza ricorrere ai doppi turni o con disagi che diventano ogni giorno sempre più numerosi e difficili da risolvere.

Al di là delle considerazioni una notizia alla fine mi incuriosisce, nascono meno bambini, la gente scegli altre mete per vivere meglio e a Casoria, con una diminuzione del numero di abitanti, si costruiscono meno case. E’ come se in una famiglia normale nel momento in cui i figli diventano adulti e di conseguenza vanno via da casa, i genitori decidono di passare da una casa di tre stanze ad una di cinque con doppi sevizi con annessa cantinola, garage doppio posto e terrazza panoramica.
Socrate diceva che per essere dei buoni filosofi bisogna avere la capacità di stupirsi. Noi a casoria siamo destinati a raggiungere primati in materia.

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