Termo - affariL’agenzia ANSA ha pubblicato un’intervista all’on. Franco Barbato dell’I.d.V. che ha dell’incredibile. In sintesi, non ancora si deve procedere al completamento della fase prove tecniche del primo Termovalorizzatore di Acerra; non ancora si deve mettere la prima pietra ai cantieri di altri tre termovalorizzatori campani che già se ne programma un altro. Scendo nel dettaglio e non la faccio lunga su quest’argomento. Dietro questo spasmodico interessamento diretto del premier Berlusconi per i rifiuto della Campania, a mio giudizio, c’è puzza di bruciato, manco a dirlo. Mi sorge a tal proposito un dubbio: ma vuoi vedere che, come denuncia da qualche tempo parte del mondo legato all’ecologismo serio, non il partito dei Verdi, Berlusconi in accordo con Bassolino vuole creare in Campania le condizioni per un’industria della Mondezza. Vuoi vedere che dietro questa gfrande campagna mediatica, qui in Campania in parole povere ci vuole regalare i rifiuti di tante altre regioni italiane?
Se questo è lo scopriremo presto. Intanto dico che ogni persona dotata di buon senso e di amor proprio, civile, dovrebbe essere in campo a sostegno di chi ha scoperto l’ inciucio. La vergogna, per l’accoppiata immorale B&B (Bassolino-Berlusconi) è come il pozzo di San Patrizio, non ha fine.
Rifiuti: Barbato, quinto termovalorizzatore è provocazione
ANSANapoli 1 ottobre 2008
L'annuncio del premier sulla necessita' di un quinto termovalorizzatore in Campania, che fonti localizzerebbero addirittura nel territorio di Taverna del Re a Giugliano, una zona gia gravemente compromessa, rappresenta una vera e propria provocazione e uno schiaffo ai cittadini che lottano per difendere il proprio territorio. Lo dice, in una nota, il parlamentare dell'Italia dei Valori Franco Barbato, replicando a quanto affermato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Napoli.La verita - ha aggiunto Barbato - è che le grandi lobbies economiche vogliono solo fare soldi sulla pelle dei cittadini attraverso l'infernale meccanismo degli incentivi statali agli impianti di incenerimento. Numeri alla mano, gia quattro termovalorizzatori sono estremamente sovradimensionati rispetto alla produzione di rifiuti della Campania, figuriamoci cinque.Peraltro - ha proseguito il parlamentare - di sola acqua necessaria per il raffreddamento e la manutenzione di una tale impiantistica, come segnalano autorevoli pareri, occorrerà una portata di acqua pari a non meno il 10% del fabbisogno idrico di una città come Napoli. Berlusconi - ha concluso Barbato - vuole dunque legalizzare un enorme scempio sulla pelle dei cittadini e dell'ambiente.
L'annuncio del premier sulla necessita' di un quinto termovalorizzatore in Campania, che fonti localizzerebbero addirittura nel territorio di Taverna del Re a Giugliano, una zona gia gravemente compromessa, rappresenta una vera e propria provocazione e uno schiaffo ai cittadini che lottano per difendere il proprio territorio. Lo dice, in una nota, il parlamentare dell'Italia dei Valori Franco Barbato, replicando a quanto affermato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Napoli.La verita - ha aggiunto Barbato - è che le grandi lobbies economiche vogliono solo fare soldi sulla pelle dei cittadini attraverso l'infernale meccanismo degli incentivi statali agli impianti di incenerimento. Numeri alla mano, gia quattro termovalorizzatori sono estremamente sovradimensionati rispetto alla produzione di rifiuti della Campania, figuriamoci cinque.Peraltro - ha proseguito il parlamentare - di sola acqua necessaria per il raffreddamento e la manutenzione di una tale impiantistica, come segnalano autorevoli pareri, occorrerà una portata di acqua pari a non meno il 10% del fabbisogno idrico di una città come Napoli. Berlusconi - ha concluso Barbato - vuole dunque legalizzare un enorme scempio sulla pelle dei cittadini e dell'ambiente.
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Davvero non ci sono parole, speriamo in quelle del grande Eduardo della Napoli Milionaria: "Addà passà à nuttate".
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