CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


mercoledì 8 ottobre 2008


La finestra sul cortile 8 - Casoriambiente


Proporrò una discussione in seguito ai risultati del sondaggio a lato, per ora l'articolo della cronaca del Consiglio comunale per la ricapitalizzazione della Società a prevalente capitale pubblico Casoriambiente.


Il Mattino 28/09/2008


Casoria ambiente, è scontro

La questione nell’assise cittadina L’opposizione: il Comune prenda la gestione diretta


DOMENICO MAGLIONE Casoria. «È una società fallimentare che non può più operare colmando le perdite ai danni dei contribuenti ai quali, puntualmente, viene aumentata la tassa dei rifiuti». Il gruppo di «Sinistra critica» si oppone alla ricapitalizzazione di «Casoria ambiente spa», la società che si occupa della pulizia della città. Il Comune dovrebbe mettere mano al portafoglio e sborsare 250mila euro per pareggiare l'uscita dalla società mista del consorzio «Geo Eco 2» che detiene il 25,23 per cento delle azioni. «La società è in perdita da tre anni e continuare di questo passo significa avviarsi al suicidio finanziario - dice Gennaro Laudiero, consigliere comunale di Sinistra critica - Per risparmiare i costi di gestione e ridurre la tassa a carico dei cittadini è opportuno valutare una gestione diretta del servizio da parte dell'ente locale». La proposta verrà lanciata nel prossimo consiglio comunale, già convocato per martedì mattina, nel corso del quale l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara presenterà un "bilancio" della società mista di cui fa parte, anche se con appena il 2 per cento delle azioni, pure il Comune di Casavatore. «C'è poco da discutere: per riparare la semplice foratura di una ruota di un autocompattatore sono stati spesi 95 euro e questo è l'esempio più eclatante di una gestione poco oculata di quella società", conclude Laudiero. Ma l'amministrazione lotterà per la ricapitalizzazione, da votare magari già nella prossima assemblea cittadina. «Fermo restando che vigileremo in maniera più attenta e assidua sulla gestione della società per evitare ulteriori disastri e provvedendo alla riforma dello statuto dell'azienda con il rinnovo pure del consiglio di amministrazione», fa rilevare il primo cittadino. Ma se anche il Comune di Casavatore uscirà dalla società partecipata, come sembra, l'ente locale di Casoria verrebbe ad avere il controllo azionario totale. «E per legge questo non è consentito», sottolineano i consiglieri di minoranza. Per la verità l'amministrazione comunale lavora intorno anche ad una cordata di imprenditori casoriani interessati a rilevare le quote del consorzio «Geo Eco 2» ma l'iniziativa è tutta in una fase embrionale. Una cosa è certa: il momento per l'azienda è delicato e superare le lotte tra i partiti e i veti incrociati in questa fase è fondamentale per garantire il posto di lavoro ai 150 dipendenti. «Bisogna approntare una riorganizzazione del servizio e lavorare soprattutto per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali senza scelte scellerate, inopportune ed economicamente svantaggiose come quelle delle 14 assunzioni a tempo determinato effettuate durante il periodo estivo senza una logica di trasparenza e di legalità amministrativa», fanno rilevare i rappresentanti di Sinistra critica.












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