CASORIAINRETE



"diffondere la verità è altrettanto importante che scoprirla"


mercoledì 25 febbraio 2009


FAMILISMO

Ho letto, come tanto cittadini, il manifesto con i quattro simboli del centrosinistra e il cui contenuto è stato sintetizzato da Mimmo Maglione nell’articolo che segue. Cosa dire, è tutto vero, ma andiamo con ordine:

Ø Pietro Iodice Assessore all’Ambiente - nipote di Giovanni Paone - consigliere del Pdl;
Ø Pasquale D’Anna Assessore alle Politiche sociali - cugino di Gennaro Nocere Presidente del consiglio comunale Pdl;
Ø Michele D’Anna – Assessore al Personale – fratello di Srgio D’Anna consigliere Pdl:
Ø Ernesto Valiante – Assessore ai Lavori Pubblici – cognato di Gennaro Nocera Presidente del Consiglio Comunale;

In giunta questi sono i nominativi. Resta sospesa un altro problema che ha dato origine a non pochi problemi per il Sindaco Stefano Ferrara, la nomina di Difensore Civico di Franco Polizio fortemente richiesta dal figlio Fortunato consigliere del Pdl (candidato più votato alle elezioni amministrative).

Per la prima volta dall’insediamento della 142/90 e dell’81/93 (elezione diretta del Sindaco), in applicazione comunque di norme che lo consentono, il Sindaco si è dotato di uno staff e di addetto stampa. Non era mai successo e invece oggi uomini e donne di fiducia del Primo cittadino, collaborano in sostegno al lavoro di organizzazione e comunicazione in sostegno della Giunta. Immagino le denunce di Polizio e Laudiero e gli articoli dei “Censori”, dei vari giornalini locali.

Non trovo nulla di scandaloso che l’opposizione denunci queste cose all’opinione pubblica, ma qualche riflessione è d’obbligo. Come mai questi problemi vengono sollevati oggi con tale foga e non prima, visto che la giunta è nata a giugno del 2008 e contestualmente si è provveduto agli incarichi in staff?

A mio giudizio, da ex, posso dire che più di uno dei rappresentanti del centrodestra a Casoria, attuale e “tradizionale”, da anni non sono esenti da responsabilità “politiche”, anzi, a paragone molti degli attuali o ex consiglieri erano estranei alle “decisioni” locali, da Franco De Luca a Grazioso, da Giosuè de Rosa ad oggi. Mi piacerebbe che qualche “grillo parlante” della stampa locale. Ancora in campo o oramai in “tribuna”, mi smentisse. Ho virgolettato troppo. Penso che chi leggerà questo post e conosce la politica di Casoria degli ultimi venti anni, mi può solo dire “sei stato un signore Gianni”.

Casoria, politica e parenti: è scontro

Manifesto del Pd: «Nello staff nipote del sindaco». Ferrara: «Farneticazioni»

Il Mattino

22/02/2009

DOMENICO MAGLIONE Casoria. «Il sindaco? Un bugiardo. Con il sostegno di due consiglieri eletti nel centrosinistra ha costituito al Comune una perfetta “parentopoli”: in giunta sono presenti fratelli, nipoti, cognati, cugini di consiglieri del centrodestra mentre nello staff figura addirittura una nipote del primo cittadino». È guerra ormai senza esclusioni di colpi tra maggioranza e opposizione. Il centrosinistra ieri ha sferrato, con un manifesto, l'ennesimo attacco alla coalizione guidata dal sindaco Stefano Ferrara. «A proposito delle infiltrazioni camorristiche, che sono rimaste allo stato solo presunte e politiche, ricordiamo al primo cittadino che fra i suoi attuali collaboratori più stretti vi sono persone citate nella relazione ministeriale e nel decreto di scioglimento», è scritto nel manifesto affisso per la città e firmato da socialisti, Idv, Noi d'Arpino, Sinistra arcobaleno e Pd. Ma è proprio quest'ultimo schieramento a mostrare, al di là delle accuse alla maggioranza, che nell'opposizione vi è più di una crepa. «Il manifesto rappresenta un'iniziativa non concordata e non condivisa - dice Antonio Verre, capogruppo dei democratici - Non è questa la strada giusta che il centrosinistra deve seguire per attuare una opposizione democratica, corretta e produttiva per la città». Con Verre sono d'accordo anche l'ex sindaco Salvatore Graziuso e il primo eletto dei democratici, Franco Russo. La linea del manifesto è condivisa invece da Pasquale Fuccio, ex capogruppo Pd. Anche Noi d'Arpino prende le distanze dal documento. «Noi siamo per costruire e non per distruggere: il nostro obiettivo è quello di raggiungere obiettivi importanti per la frazione», dice Camillo Rapullino. «La lacerazione all'interno del centrosinistra è più netta di quanto si possa pensare - dice il sindaco Ferrara - Addirittura tra i firmatari compare anche Sinistra arcobaleno che nemmeno esiste più. Purtroppo, il manifesto è l'iniziativa isolata di chi dimostra di essere in uno stato delirante per una crisi d'astinenza di potere. Le accuse? Solo farneticazioni». Ma il centrosinistra, o forse è più corretto a questo punto affermare socialisti e parte di Pd e Idv, incalza: «Abbia il coraggio il sindaco Ferrara di dire quanto ha speso fino ad oggi per l'acquisto di tante cose inutili. Come sono stati conferiti gli incarichi professionali e quanto si è speso per feste e festicciole, sprecando risorse per contributi inutili e clientelari?». L'opposizione va a raffica: «Il sindaco, “noto urbanista” degli anni Novanta, in realtà non combatte l'abusivismo, non controlla i piani urbanistici e invece ritarda ad arte l'entrata in vigore del piano urbanistico comunale, per continuare a rilasciare concessioni edilizie. Senza dimenticare che è stato approvato in tempi rapidissimi il progetto dell'Ovulo commerciale senza alcun confronto con la pubblica opinione e l'intero consiglio comunale».

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