
Meglio Soru che male accompagnato
Aveva conquistato la presidenza della regione Sardegna con un plebiscito nel 2004. Aveva imposto una patrimoniale ai ricchi, quelli veri, che hanno case (diciamo case) e ville (diciamo ville), nell'isola più famosa del Mediterraneo. Aveva aumentato anche le tasse per il parcheggio di Yacht e Panfili, sempre di quei poveri ricchi che certo non ce la facevano ad arrivare alla quarta settimana al Billionair. Si era dimesso in seguito alla lotta ai palazzinari del centrodestra e del centrosinistra, contro un Piano Urbanistico, che prevedeva una nuova colata di cemento sulle coste più belle d'Europa. Ieri è stato sconfitto, da chi, innanzitutto da se stesso, dalla propria onestà intellettuale, da una folle ed impari battaglia personale contro il più bugiardo ed oggi più bravo politico italiano, Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si che ha capito come si vende il prodotto, infatti il neoeletto presidente è figurato poco e niente al punto che ancora oggi molti si chiedono "Ma chi lo conosce". Sui manifesti all'interno del simbolo del Pdl capeggiava "Con Berlusconi Presidente". Come a dire: in ogni comune, in ogni provincia, in ogni regione, avrò un mio clone, un mio replicante, Non voterete nessun'altro che me. Oggi Soru ha perso, ma il vero sconfitto è Veltroni, ancora una volta. Entrambi, Berlusconi e Veltroni, sembrano il rovescio di una sola medaglia. Il primo che prima o poi imploderà in se stesso, il secondo che è oramai sulla via della fine, come dire "Yes we end".
Spero solo che Soru sia l'ultima vittima, designata, di questa scellerata e approssimativa politica veltroniana. Ma conoscendo il personaggio vedrete che chiederà di attendere le Europee, chissà cosa avrà in serbo il leader del Pd per la prossima esaltante sconfitta elettorale. Forse un nuovo slogan, appena Obama l'avrà pronunciato e lui avrà il tempo di tradurlo.
Nessun commento:
Posta un commento