
Piccole bugie e mezze verità
Complimenti a Gennaro Laudiero, presidente della Commissione alla Trasparenza degli atti amministrativi del Comune di Casoria. Finalmente inizia la politica, quella vera, delle responsabilità. Da un post precedente ho sollevato un altro problema, il caso della gara per la manutenzione del patrimonio comunale, vinta dalla "Romeo", si quella stessa società il cui titolare, Alfredo Romeo è ancora nel carcere di Poggioreale per l'affare Global service e tutto quello che ne è conseguito. Dicevo, la Commissione istituisce un bando per l'affidamento del patrimonio comunale, la gara viene espletata, vinta dalla Romeo, che, in un secondo momento rinuncia, subentra una Società milanese, che a sua volta, in sub-appalto concede ad una Società di Afragola a manutenzione. Ma questa società risulta essere in odor di Camorra. Il pallino torna a Milano che ad oggi tace. L'amministrazione attuale, capeggiata dal Sindaco Ferrara, si dichiara estranea ai fatti, con le motivazioni che sono inserite all'interno dell'articolo che segue. Come mai, mi chiedo, l'attuale amministrazione, tanto decantata per coraggio e tempismo, non si è accorta che poteva, recidere il contratto di fitto, per danno economico per l'ente? Perchè, prendendo esempio dal sindaco di Centrodestra a Roma Alemanno non ha tempestivamente attivato, le procedure per il fitto di Via Nazario Sauro e l'affidamento della manutenzione degli immobili comunali? Nove mesi di letargo sono tanti, ci aspettiamo che anche altre forze di opposizione facciano il loro dovere.
Complimenti a Gennaro Laudiero, presidente della Commissione alla Trasparenza degli atti amministrativi del Comune di Casoria. Finalmente inizia la politica, quella vera, delle responsabilità. Da un post precedente ho sollevato un altro problema, il caso della gara per la manutenzione del patrimonio comunale, vinta dalla "Romeo", si quella stessa società il cui titolare, Alfredo Romeo è ancora nel carcere di Poggioreale per l'affare Global service e tutto quello che ne è conseguito. Dicevo, la Commissione istituisce un bando per l'affidamento del patrimonio comunale, la gara viene espletata, vinta dalla Romeo, che, in un secondo momento rinuncia, subentra una Società milanese, che a sua volta, in sub-appalto concede ad una Società di Afragola a manutenzione. Ma questa società risulta essere in odor di Camorra. Il pallino torna a Milano che ad oggi tace. L'amministrazione attuale, capeggiata dal Sindaco Ferrara, si dichiara estranea ai fatti, con le motivazioni che sono inserite all'interno dell'articolo che segue. Come mai, mi chiedo, l'attuale amministrazione, tanto decantata per coraggio e tempismo, non si è accorta che poteva, recidere il contratto di fitto, per danno economico per l'ente? Perchè, prendendo esempio dal sindaco di Centrodestra a Roma Alemanno non ha tempestivamente attivato, le procedure per il fitto di Via Nazario Sauro e l'affidamento della manutenzione degli immobili comunali? Nove mesi di letargo sono tanti, ci aspettiamo che anche altre forze di opposizione facciano il loro dovere.
Il Mattino
12/02/2009
DOMENICO MAGLIONE Casoria. «Il Comune trasferisce gli uffici in una costruzione abusiva, priva di requisiti e inidonea sia sotto il profilo igienico sanitario che per ospitare un flusso di utenza che è quotidianamente elevato». È l'ultima accusa, ma solo in ordine di tempo, del presidente della commissione trasparenza e legalità, Gennaro Laudiero, consigliere comunale di Sinistra critica, che ha invitato il sindaco Stefano Ferrara a trasmettere alla Procura della Repubblica tutti gli atti del contratto di fitto dei locali, in via Nazario Sauro, che ospitano l'ufficio tributi. Un atto, quest'ultimo, sottoscritto dalla ex commissione straordinaria che ha gestito fino ad alcuni mesi fa la città dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per camorra. «Per l'edificio in questione - scrive Laudiero - al momento della stipula del contratto non esisteva alcun permesso urbanistico perché abusivo mentre era in atto un presunto condono edilizio e un ulteriore, successivo, cambio di destinazione d'uso da deposito a ufficio commerciale». Laudiero, che intende andare in fondo alla vicenda e chiede di indagare per individuare eventualmente chi ha omesso i controlli e le verifiche necessarie della documentazione, va oltre. «L'avviso pubblico emesso dall'ente locale mirava al reperimento di locali di circa 500-600 metri quadrati più garage per autovetture di pari estensione. In realtà, non solo la struttura non risponde a quei requisiti ma costa annualmente anche più di 25 mila euro rispetto a quella che già ospitava i servizi tributi in via Principe di Piemonte (palazzo di vetro)». Sulla vicenda, intanto, è intervenuta anche l'Asl che ha anche sequestrato i bagni dell'edificio di via Nazario Sauro riservati al personale dipendente, costringendo i 42 impiegati dell'ufficio ad utilizzare le toilette riservate al pubblico. Infatti, pare che per quei locali manchino del tutto i requisiti di sicurezza: i bagni hanno un'altezza inferiore ai 2,20 metri e sono privi di areazione diretta. E non solo. Esistono problemi anche per le persone diversamente abili, per la presenza di notevoli barriere architettoniche e per l'assenza di rampe per l'accesso di carrozzine. «Tutto ciò sembra assurdo: a questo punto siamo curiosi di conoscere se prima del contratto di locazione ci sia stata una relazione da parte dei tecnici comunali e soprattutto capire come è stato possibile locare, con tanto di contratto sottoscritto dalle parti, un manufatto ancora allo stato grezzo», continua Laudiero che chiede la rescissione immediata del contratto di fitto della struttura di via Nazario Sauro, firmato dai rappresentanti dell'ex commissione straordinaria. L'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara, intanto, si dichiara estranea alla vicenda: «Abbiamo trovato già tutto definito: ci siamo solo attivati per trasferire gli uffici e non pagare il fitto senza usufruire dei locali», dicono alcuni esponenti dell'esecutivo cittadino.
DOMENICO MAGLIONE Casoria. «Il Comune trasferisce gli uffici in una costruzione abusiva, priva di requisiti e inidonea sia sotto il profilo igienico sanitario che per ospitare un flusso di utenza che è quotidianamente elevato». È l'ultima accusa, ma solo in ordine di tempo, del presidente della commissione trasparenza e legalità, Gennaro Laudiero, consigliere comunale di Sinistra critica, che ha invitato il sindaco Stefano Ferrara a trasmettere alla Procura della Repubblica tutti gli atti del contratto di fitto dei locali, in via Nazario Sauro, che ospitano l'ufficio tributi. Un atto, quest'ultimo, sottoscritto dalla ex commissione straordinaria che ha gestito fino ad alcuni mesi fa la città dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per camorra. «Per l'edificio in questione - scrive Laudiero - al momento della stipula del contratto non esisteva alcun permesso urbanistico perché abusivo mentre era in atto un presunto condono edilizio e un ulteriore, successivo, cambio di destinazione d'uso da deposito a ufficio commerciale». Laudiero, che intende andare in fondo alla vicenda e chiede di indagare per individuare eventualmente chi ha omesso i controlli e le verifiche necessarie della documentazione, va oltre. «L'avviso pubblico emesso dall'ente locale mirava al reperimento di locali di circa 500-600 metri quadrati più garage per autovetture di pari estensione. In realtà, non solo la struttura non risponde a quei requisiti ma costa annualmente anche più di 25 mila euro rispetto a quella che già ospitava i servizi tributi in via Principe di Piemonte (palazzo di vetro)». Sulla vicenda, intanto, è intervenuta anche l'Asl che ha anche sequestrato i bagni dell'edificio di via Nazario Sauro riservati al personale dipendente, costringendo i 42 impiegati dell'ufficio ad utilizzare le toilette riservate al pubblico. Infatti, pare che per quei locali manchino del tutto i requisiti di sicurezza: i bagni hanno un'altezza inferiore ai 2,20 metri e sono privi di areazione diretta. E non solo. Esistono problemi anche per le persone diversamente abili, per la presenza di notevoli barriere architettoniche e per l'assenza di rampe per l'accesso di carrozzine. «Tutto ciò sembra assurdo: a questo punto siamo curiosi di conoscere se prima del contratto di locazione ci sia stata una relazione da parte dei tecnici comunali e soprattutto capire come è stato possibile locare, con tanto di contratto sottoscritto dalle parti, un manufatto ancora allo stato grezzo», continua Laudiero che chiede la rescissione immediata del contratto di fitto della struttura di via Nazario Sauro, firmato dai rappresentanti dell'ex commissione straordinaria. L'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Ferrara, intanto, si dichiara estranea alla vicenda: «Abbiamo trovato già tutto definito: ci siamo solo attivati per trasferire gli uffici e non pagare il fitto senza usufruire dei locali», dicono alcuni esponenti dell'esecutivo cittadino.
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